I CAMPESINOS DI VINALES

I CAMPESINOS DI VINALES

I volti e i luoghi ritratti in queste immagini di viaggio rappresentano frammenti di vite
umane e di tradizioni genuine. Testimonianza di una vita contadina antica, rivissuta in
un viaggio indimenticabile.
Fernando ha la pelle bruciata dal sole dei campi di tabacco che coltiva da una vita.
Ma sotto il suo cappello di paglia, e con la lattina di birra in mano che gli hai regalato,
ha uno sguardo felice.

Non vede l’ora di mostrarti come si arrotola la foglia di tabacco essiccata e poi
lavorata col miele, per farne un sigaro. Ti mostra orgoglioso il suo secadero, dove le
foglie di tabacco, che appena colte sono morbide e soffici come la seta, devono
essere essiccate appese a due a due. Matilde pensa ad accoppiare col fil di ferro
quelle spaiate, perché nulla si perda.
Quel sigaro che fuori da Cuba costerà anche 100 $, ti viene offerto a un dollaro.
Fernando deve vendere l’80% della sua produzione allo stato, ad un prezzo
bassissimo. Il resto può venderlo privatamente.
Josè invece, ci tiene a precisare che nella Valle di Vinales non ti venderanno mai i
sigari che i turisti ingenui trovano a Cuba a poco prezzo. Quelli sono fatti con foglie di
platano. Ti spiega che un vero sigaro si consuma poco a poco, e la sua cenere quasi
bianca resta attaccata al sigaro fino a 2 cm.

Maria ti sorride dalla finestra della tua casetta con il tetto di foglie ed è orgogliosa
delle sue sedie a dondolo, che qui sono onnipresenti. La sua casa è stata distrutta
due volte dagli uragani del 2008 ed è sempre stata ricostruita, come tutte quelle della
vallata.
Una vallata che affascina. Il visitatore che arriva da L’Avana viene catapultato in una
terra dai colori verdi e rossi, dove ancora puoi vedere l’uomo guidare a mano l’aratro
trainato dai buoi.
Una terra travolgente, in cui il silenzio domina su una natura unica e maestosa,
dichiarata patrimonio dell’umanità.
Una terra di gente povera che diresti felice.

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