Journey to the Lowlands

Journey to the Lowlands

Look out the window. And doesn’t this remind you of when you were in the boat? And then later that night, you were lying, looking up at the ceiling, and the water in your head…  was not dissimilar from the landscape, and you think to yourself, “Why is it that the landscape… is moving, but… the boat is still ?”

Dead Man – Jim Jarmusch

 

Un road movie che racconta il sogno oltre la frontiera degli abitanti della pianura, immersi in un microcosmo ancora sconosciuto, dove la vita scorre lenta.

Qui il tempo è frammentato, sfocato, onirico e l’acqua ha una sua musica e sussurra le storie degli abitanti.

I legami familiari, il paesaggio bucolico, i luoghi e gli animali: qui, nella bassa, tutto è collegato, tutto scorre e tutto rimane.

Sono racconti di terre poste sotto il livello del mare, racchiuse da catene montuose e solcate da fiumi che straripano durante la stagione invernale.

Il sogno di un’Emilia rossa, è ormai evaporato; il terremoto ha falciato gran parte della zona, la disoccupazione, l’alcool e l’inquinamento hanno fatto il resto: ma le persone continuano a lavorare e sperare che questo duro momento passi, sono temprati ad affrontare le sfide della quotidianità.

Qui si è abituati alla fitta nebbia che rimane per mesi e copre un mondo contadino scomparso che non va cercato, ma sentito spiritualmente.

Qui le anime dei nostri padri e delle nostre madri riecheggiano come suoni di un tempo lontano.

Biografia

Valeria Sacchetti

Sono nata a Modena, mi sono laureata a Bologna presso la facoltà di Storia. Ho viaggiato per diversi paesi realizzando reportage per giornali e riviste in Cile, Argentina, Francia, Messico, Iraq, Bosnia e Italia. Nel 2011 ho frequentato un master annuale presso la “ Scuola romana di fotografia” a Roma con Massimo Mastrorillo e Lina Pallotta. Successivamente ho realizzato due progetti fotografici, il primo “ Home sweet home” con l’associazione “ Vivere Donna” di Carpi e il secondo “ Donne al centro” con il centro antiviolenza di Reggio Emilia ( mostra e catalogo).

Nel 2016 ho pubblicato il mio primo libro “ Generazione resistente”, un lavoro di dieci anni sulla Resistenza modenese con vecchie, nuove foto e testimonianze di oltre cento partigiani e partigiane della mia regione.

Dal 2013 al 2020 ho lavorato a un lungo progetto documentaristico sulla bassa emiliana dal titolo “ Journey to the Lowlands”; durante questo periodo ho seguito dal 2017 al 2018 una master class con il fotografo Giancarlo Ceraudo a Roma.

Questo lavoro è stato tra i primi dieci finalisti al Kolga Tiblisi photo award (aprile 2020. Ha vinto la prima tappa Portfolio Italia FIAFF a Bibbiena (maggio 2020). Ha vinto la categoria reportage nel festival Monovision 2020. Ha vinto la categoria Urban book Awards al Trieste foto day in ottobre 2020.

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